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Tassa sulle Scommesse: Il DDL Marcheschi — Che Botta! ⚖️😱

Vogliono metterci una tassa del 2% sulle puntate — che botta per i tifosi! Ti spiego cosa sta succedendo e cosa fare!

📅 Aggiornato maggio 2026 · 7 sezioni

Marco Ferretti

Marco Ferretti

Caporedattore & Esperto Bookmaker

📅Ultimo aggiornamento:

Cos'è il DDL Marcheschi

Il DDL Marcheschi è una proposta di legge presentata al Parlamento italiano che prevede l'introduzione di una tassa del 2% su tutte le puntate effettuate presso i bookmaker con licenza ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) in Italia. Il disegno di legge prende il nome dal suo primo firmatario, il deputato Paolo Marcheschi di Fratelli d'Italia, ed è stato depositato con l'obiettivo dichiarato di raccogliere fondi aggiuntivi per finanziare lo sport di base e la lotta alla ludopatia. A differenza dell'attuale tassazione sulle scommesse — che colpisce il margine lordo del bookmaker (GGR, Gross Gaming Revenue) — questa proposta introdurrebbe un prelievo diretto sulla puntata lorda (turnover tax), modificando sostanzialmente il modello fiscale del settore. La proposta si inserisce in un contesto europeo in cui diversi Paesi stanno riconsiderando la tassazione del gioco d'azzardo online, ma l'approccio italiano sarebbe tra i più aggressivi del continente.

Come Funziona la Tassa del 2% sulle Puntate

La tassa proposta dal DDL Marcheschi funzionerebbe come un prelievo del 2% su ogni euro scommesso, applicato direttamente al momento della puntata. In pratica, se scommetti €100 su una partita di Serie A, €2 verrebbero trattenuti come imposta prima ancora di sapere l'esito della scommessa. Questo significa che la tua puntata effettiva sarebbe di €98, non €100 — riducendo automaticamente la vincita potenziale. Facciamo un esempio concreto: scommetti €100 sulla vittoria del Milan a quota 2.00. Senza la tassa, vinceresti €200 (€100 di profitto). Con la tassa del 2%, la puntata effettiva è €98, quindi vinceresti €196 — un profitto di €96 invece di €100. Su una singola scommessa la differenza sembra modesta, ma su migliaia di scommesse annuali l'impatto è devastante per il rendimento a lungo termine. Per uno scommettitore che muove €50.000 all'anno in puntate (cifra comune per un bettor regolare), la tassa costerebbe €1.000 annui in modo certo, indipendentemente dalle vincite o perdite.

Impatto sugli Scommettitori: Meno Valore, Meno Vincite

L'impatto del DDL Marcheschi sugli scommettitori sarebbe significativo e matematicamente misurabile. Il concetto chiave è che la tassa del 2% sul turnover erode il valore atteso di ogni scommessa, rendendo molto più difficile essere profittevoli. Attualmente, il margine medio dei bookmaker ADM sulle scommesse sportive si aggira tra il 4% e l'8% a seconda del mercato. Aggiungere un 2% di tassa sulle puntate equivale ad aumentare questo margine implicito di circa il 30-50%, rendendo le quote effettivamente meno competitive. Per i value bettor e gli scommettitori professionisti — che operano con margini sottili del 2-5% — questa tassa potrebbe annullare completamente il loro edge, rendendo impossibile generare profitto nel lungo periodo. Per gli scommettitori ricreativi, il costo annuale aggiuntivo si tradurrebbe in un bankroll che si esaurisce più rapidamente. Le schedine multiple sarebbero colpite ancora più duramente: la tassa del 2% applicata alla puntata iniziale riduce la vincita potenziale di una multipla a 5 eventi in modo proporzionale. Inoltre, i bonus e le promozioni dei bookmaker potrebbero non essere sufficienti a compensare questo costo aggiuntivo.

Impatto sui Bookmaker e sul Mercato Italiano

Il DDL Marcheschi avrebbe conseguenze profonde anche per i bookmaker con licenza ADM e per l'intero mercato regolamentato italiano. I bookmaker potrebbero reagire in diversi modi: 1) Assorbire il costo — improbabile nel lungo termine perché ridurrebbe i margini già compressi. 2) Aumentare i margini sulle quote — rendendo le quote ADM meno competitive rispetto ai siti non-AAMS. 3) Ridurre i bonus e le promozioni — tagliando i costi di marketing per compensare la tassa. 4) Ridurre la presenza sul mercato italiano — alcuni operatori internazionali potrebbero considerare l'Italia meno attrattiva. Il rischio più grande è la canalizzazione verso il mercato illegale. Se le quote ADM diventano meno competitive a causa della tassa, più scommettitori potrebbero migrare verso siti non-AAMS senza licenza — un effetto paradossale che ridurrebbe le entrate fiscali e la protezione dei consumatori. Questo è esattamente il fenomeno che si è verificato in Francia dopo l'introduzione di una tassa sul turnover nel 2010, che ha portato a una successiva riforma nel 2019 verso un modello GGR. Le associazioni di categoria dei bookmaker ADM hanno già espresso forte contrarietà alla proposta, sottolineando che il mercato legale italiano è in crescita e che una tassazione eccessiva rischierebbe di invertire questa tendenza.

Stato Attuale della Legislazione (Maggio 2026)

Al momento della stesura di questo articolo (maggio 2026), il DDL Marcheschi è una proposta di legge (disegno di legge) e NON è ancora legge dello Stato. Il disegno di legge è stato presentato e assegnato alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati per l'esame preliminare. Il percorso legislativo italiano prevede diverse fasi prima che una proposta diventi legge: esame in commissione, discussione in aula alla Camera, approvazione, passaggio al Senato, eventuale navetta parlamentare, e infine promulgazione da parte del Presidente della Repubblica. Molte proposte di legge non completano mai questo percorso. Tuttavia, il tema della tassazione del gambling è politicamente trasversale e potrebbe trovare supporto in diversi schieramenti. È importante seguire gli sviluppi parlamentari. Aggiorneremo questa pagina non appena ci saranno novità significative. Consigliamo di monitorare il sito ufficiale della Camera dei Deputati (camera.it) per lo stato di avanzamento del DDL e le eventuali audizioni in commissione.

Cosa Dovrebbero Fare gli Scommettitori

In attesa di sviluppi sul DDL Marcheschi, ecco cosa consigliamo agli scommettitori italiani. 1) Restare informati: segui le notizie parlamentari e le comunicazioni ufficiali dell'ADM. Questa pagina verrà aggiornata regolarmente. 2) Non farsi prendere dal panico: la proposta è ancora in fase iniziale e potrebbe non essere approvata, o essere approvata in forma diversa (ad esempio con un'aliquota ridotta o applicata solo a determinate tipologie di scommesse). 3) Ottimizzare fin da ora: confrontare le quote tra più bookmaker è ancora più importante se i margini dovessero aumentare. Usa il nostro confronto dei migliori siti scommesse per trovare le quote migliori. 4) Diversificare i bookmaker: avere conti su più operatori ADM ti permette di sfruttare sempre la quota migliore disponibile. 5) Gestire il bankroll con disciplina: in un contesto di possibile aumento dei costi, una gestione rigorosa del bankroll diventa ancora più cruciale. Consulta la nostra guida alla gestione del bankroll. 6) Partecipare al dibattito: le associazioni di consumatori e i gruppi di scommettitori possono esprimere le proprie opinioni durante le consultazioni parlamentari. La voce degli scommettitori responsabili è importante per garantire una legislazione equilibrata.

Domande Frequenti (FAQ) sul DDL Marcheschi

La tassa del 2% è già in vigore? No, il DDL Marcheschi è una proposta di legge non ancora approvata. Non è in vigore alcuna tassa aggiuntiva sulle puntate al momento. — Chi pagherebbe la tassa del 2%? Secondo la proposta, la tassa sarebbe a carico dello scommettitore, trattenuta direttamente dalla puntata. In pratica, il bookmaker agirebbe da sostituto d'imposta, trattenendo il 2% al momento della scommessa. — La tassa si applicherebbe anche alle scommesse live? Sì, la proposta coprirebbe tutte le scommesse sportive piazzate presso operatori ADM, incluse le scommesse in-play, pre-match e le multiple. — I bookmaker non-AAMS sarebbero soggetti alla tassa? No, i siti senza licenza ADM operano illegalmente in Italia e non sarebbero soggetti alla tassa — uno dei motivi per cui la proposta è criticata, poiché potrebbe incentivare la migrazione verso il mercato illegale. — Quanto incasserebbe lo Stato dalla tassa? Le stime variano, ma considerando un volume di scommesse sportive online di circa 15-20 miliardi di euro annui in Italia, la tassa del 2% potrebbe generare 300-400 milioni di euro lordi, al netto degli effetti di riduzione della domanda.

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